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CONOSCENZE · SCHEDA INFORMATIVA

Fatturazione elettronica in Belgio

Scheda informativaTempo di lettura: circa 5 minuti

Le scadenze in sintesi

Data Chi è interessato Che cosa si applica
Aprile 2019 Amministrazioni aggiudicatrici pubbliche Obbligo di ricezione delle fatture elettroniche
1° marzo 2024 Fornitori di appalti pubblici a partire da 3.000 euro Obbligo di emissione per gli appalti pubblicati a partire da questa data
1° gennaio 2026 Imprese stabilite in Belgio e soggette all'IVA Obbligo di ricezione e di emissione nel B2B
1° aprile 2026 Tutte le imprese obbligate Fine del periodo di tolleranza, si applicano le sanzioni
1° gennaio 2028 Fornitori e clienti nel B2B E-reporting previsto, legge non ancora approvata
1° luglio 2030 Operazioni B2B transfrontaliere nell'UE Fatturazione elettronica obbligatoria nell'ambito degli obblighi di comunicazione ViDA

Fatturazione elettronica nel B2B

Obbligo di ricezione

Dal 1° gennaio 2026 tutte le imprese stabilite in Belgio e soggette all’IVA devono essere in grado di ricevere fatture elettroniche strutturate. Sono esentate solo le imprese che effettuano esclusivamente operazioni esenti ai sensi dell’articolo 44 del Codice IVA (Commissione europea) e le imprese non stabilite.

Obbligo di emissione

Dal gennaio 2026 l’obbligo di emissione si applica alle imprese di tutte le dimensioni. Le imprese in fallimento, le imprese con operazioni esclusivamente esenti ai sensi dell’articolo 44 e le imprese in regime forfettario ai sensi dell’articolo 56 non sono tenute a emettere fatture elettroniche. Il regime forfettario termina al più tardi il 1° gennaio 2028. Il regime speciale per le piccole imprese non rientra tra le eccezioni. Le operazioni nei confronti di privati non rientrano nell’obbligo. Le imprese con partita IVA belga ma senza sede o stabile organizzazione in Belgio non rientrano nell’obbligo di emissione. L’amministrazione finanziaria applica questa limitazione dal 1° gennaio 2026 (SPF Finanze).

Formati

La fattura strutturata secondo la norma EN 16931 è obbligatoria. Il formato standard è Peppol BIS Billing 3.0 basato su UBL, stabilito dal Regio Decreto dell'8 luglio 2025 (Moniteur belge / Gazzetta ufficiale belga).

Canali di trasmissione

Il canale standard è Peppol. Altri canali e formati conformi alla EN 16931 sono ammessi solo se entrambe le parti sono d’accordo. L’amministrazione finanziaria raccomanda a tal fine un accordo scritto. Ciononostante, entrambe le imprese devono restare tecnicamente in grado di inviare e ricevere fatture elettroniche tramite Peppol. La piattaforma statale transitoria Hermes è stata disattivata alla fine del 2025. Se un destinatario non è temporaneamente in grado di ricevere una fattura elettronica per motivi tecnici, il fornitore può emettere la fattura in un’altra forma, ad esempio come PDF. Il destinatario deve ripristinare senza indugio la propria capacità di ricezione.

Sanzioni

Il Regio Decreto dell'8 luglio 2025 prevede, dal 1° gennaio 2026, sanzioni di 1.500 euro alla prima, 3.000 euro alla seconda e 5.000 euro a ogni ulteriore violazione, se a un’impresa mancano i mezzi tecnici per emettere o ricevere. Un’ulteriore violazione conta solo se viene accertata almeno tre mesi dopo la precedente. Restano in vigore le sanzioni già previste per fatture mancanti o errate. Senza fattura strutturata il cliente può perdere il diritto alla detrazione dell’IVA. Il periodo di tolleranza da gennaio a marzo 2026 e la tolleranza prorogata fino al 30 giugno 2026 per le fatture in regime di autofatturazione sono terminati.

Conservazione

Ai sensi dell’articolo 60 del Codice IVA le fatture devono essere conservate per dieci anni, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo. Il termine si applica alle imposte divenute esigibili dal 1° gennaio 2023; in precedenza era di sette anni. La conservazione deve garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto; per le fatture elettroniche ciò riguarda il file strutturato nella sua forma originale.

Fatturazione elettronica nel B2G

Obbligo di ricezione

Da aprile 2019 Stato federale, regioni, comunità e autorità locali devono essere in grado di ricevere ed elaborare fatture elettroniche (SPF BOSA). Un’amministrazione aggiudicatrice è quindi sempre pronta a ricevere; resta solo da chiarire se si applica l’obbligo di emissione.

Obbligo di emissione

L’obbligo di emissione è stato introdotto in modo scaglionato in base al valore dell’appalto. Si applica agli appalti pubblicati dal 1° novembre 2022 a partire dalla soglia di pubblicazione europea, agli appalti dal 1° maggio 2023 a partire da un valore di 30.000 euro e, dal 1° marzo 2024, a tutti gli altri appalti. Restano esclusi solo gli appalti con un valore stimato fino a 3.000 euro IVA esclusa (Regio Decreto del 9 marzo 2022). Le amministrazioni aggiudicatrici possono stabilire regole più severe nei documenti di gara. Le amministrazioni aggiudicatrici federali richiedono la fattura elettronica dal 1° marzo 2024 anche al di sotto dei 3.000 euro.

Formati

Per le fatture alle amministrazioni aggiudicatrici pubbliche si applica, come nel B2B, il formato Peppol BIS Billing 3.0.

Indirizzamento

Nella rete Peppol le amministrazioni aggiudicatrici pubbliche sono raggiungibili, come le imprese, tramite il loro numero d’impresa con lo schema di identificazione 0208. Se un cliente rientra nell’obbligo B2G può essere verificato nella Banca dati centrale delle imprese (BCE/KBO). Lì lo status di amministrazione aggiudicatrice è registrato tra le caratteristiche dell’impresa.

Portali

Mercurius è la piattaforma centrale per le fatture elettroniche alle amministrazioni aggiudicatrici pubbliche ed è interamente orientata alla rete Peppol. Funge da ufficio postale comune per l’amministrazione e offre un portale web per l’invio manuale e il monitoraggio dello stato (Commissione europea).

Trasmissione

I fornitori inviano le loro fatture tramite la rete Peppol e Mercurius le inoltra all’ufficio competente. Per un collegamento da un software si tratta dello stesso canale del B2B.

Che cosa significa per Lei come fornitore di software?

Il Belgio è un mercato con obbligo e con Peppol come canale standard. Per i clienti belgi il Suo software deve generare, inviare, ricevere ed elaborare fatture elettroniche e note di credito nel formato Peppol BIS Billing 3.0. La ricezione è importante quanto l’invio, perché ogni impresa interessata deve essere pronta a ricevere.

Ogni cliente finale ha bisogno di una propria registrazione nella rete Peppol con il suo numero d’impresa a dieci cifre. Il numero d’impresa belga ha dieci cifre, di cui le ultime due costituiscono il numero di controllo (modulo 97). Un controllo del formato al momento dell’inserimento può prevenire successivi rifiuti.

Sulle fatture elettroniche l’IVA può essere arrotondata solo sull’importo totale per aliquota; l’arrotondamento per riga non è ammesso (peppolcheck.be). Se il Suo software arrotonda riga per riga e poi somma, possono nascere differenze di centesimi che portano al rifiuto. Per l’autofatturazione esiste una specifica apposita, Peppol BIS Self-Billing, per la quale il fornitore deve aver registrato il tipo di documento adatto per la ricezione.

Gli accordi divergenti su formato o canale valgono per singolo partner commerciale e vanno quindi registrati nei dati anagrafici. Per i destinatari temporaneamente non raggiungibili il Suo prodotto ha bisogno di un percorso alternativo documentato verso il PDF. Il termine di archiviazione è di dieci anni e dovrebbe essere configurabile anziché fissato nel codice.

Con l’e-reporting previsto anche il cliente dovrà comunicare i dati delle fatture. Le fatture passive dovrebbero quindi essere registrate subito dopo la ricezione; un’elaborazione cumulativa a fine mese può essere troppo tardiva.

Per accedere alla rete Peppol può realizzare un proprio Peppol Access Point oppure integrare un Access Point certificato come InvoiceRails. Se un destinatario belga è raggiungibile e quali formati supporta può essere verificato in anticipo tramite una ricerca ID Peppol.

Prospettive e particolarità

  • E-reporting dal 2028: il 18 luglio 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato un avamprogetto secondo il quale fornitore e cliente comunicheranno determinati dati delle fatture all’amministrazione finanziaria quasi in tempo reale. L’elenco annuale dei clienti dovrebbe essere abolito per le imprese soggette all’obbligo di comunicazione. Il progetto è all’esame dell’Autorità per la protezione dei dati e del Consiglio di Stato per un parere. Il comunicato non indica ancora set di dati e scadenze (Consiglio dei ministri). Tecnicamente il sistema dovrebbe basarsi sulle specifiche Peppol.
  • Nuova autorità Peppol dal 2027: il SPF Finanze subentra al SPF BOSA nel ruolo di autorità Peppol belga. In futuro sarà quindi l’amministrazione finanziaria a essere competente per la governance e la certificazione nella parte belga della rete (SPF Finanze).
  • Incentivo fiscale: per i periodi d’imposta dal 2024 al 2027 (esercizi d’imposta dal 2025 al 2028) le piccole imprese e i lavoratori autonomi possono dedurre i costi di abbonamento a software di fatturazione al 120 percento come spese professionali. Per il sovrapprezzo di un abbonamento esistente ciò vale solo se è indicato separatamente in fattura (SPF Finanze).
  • Prospettiva ViDA: dal 1° luglio 2030 nell’UE si applica la fatturazione elettronica obbligatoria per le operazioni B2B transfrontaliere nell’ambito dei Digital Reporting Requirements. L’e-reporting belga per le operazioni nazionali dovrebbe partire già prima.
  • Dati di mercato: circa 1,2 milioni di imprese soggette all’IVA in Belgio (SPF Finanze, 2025). Ad agosto 2026, secondo il SPF Finanze, 1.060.000 imprese erano registrate nella rete Peppol, circa l'89 percento dei soggetti IVA.

Domande frequenti

In Belgio Peppol è obbligatorio?
Peppol è il canale standard previsto dalla legge. Altri canali sono ammessi solo se entrambe le parti sono d’accordo e il formato è conforme alla norma EN 16931. Anche in quel caso ogni impresa interessata deve essere in grado di inviare e ricevere fatture elettroniche tramite Peppol. Un software per clienti belgi ha quindi bisogno in ogni caso di un collegamento Peppol.
Di quale ID Peppol hanno bisogno le imprese belghe?
La registrazione avviene con il numero d’impresa della Banca dati centrale delle imprese con lo schema 0208. Un’impresa può inoltre essere registrata con la propria partita IVA con lo schema 9925, ma questa registrazione non sostituisce lo 0208. Il precedente schema 9956 è stato sostituito dallo 0208 (Belgian Peppol Service Providers Forum).
Che cosa succede se un destinatario belga non può ricevere fatture elettroniche?
L’obbligo di essere in grado di ricevere spetta al destinatario. Se è temporaneamente irraggiungibile per motivi tecnici, il fornitore può, in base alla regola di ripiego, emettere una fattura in un’altra forma, ad esempio come PDF. Affinché il fornitore possa dimostrarlo in caso di verifica, il Suo software dovrebbe registrare il tentativo di consegna fallito e il motivo.

Per approfondire

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Che cos'è Peppol BIS Billing 3.0?

Peppol BIS Billing 3.0 è la specifica di OpenPeppol per fatture e note di credito nella rete Peppol. Si tratta di una specifica d'uso (CIUS) della norma europea EN 16931.

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Dal 1° gennaio 2027 le imprese con un fatturato complessivo dell'anno precedente superiore a 800.000 euro devono inviare fatture elettroniche.

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